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Studi a Pavia e vorresti conoscere di più la tua città??!!

SEI NEL POSTO GIUSTO!

Il nostro blog si propone di dare visibilità ai musei dell'Università di Pavia sotto una luce un po' diversa; perchè i musei non sono un posto noioso dove siamo costretti ad andare in gita con la scuola...ma una risorsa, un territorio da esplorare, e tutti, come novelli Indiana Jones, possiamo aguzzare la nostra curiosità e partire per questo viaggio!
Divertitevi!!!



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giovedì 12 giugno 2008

Una curiosità....

Lo scienziato Camillo Golgi visse a Pavia proprio vicino all'Università e precisamente proprio di fronte al Teatro Fraschini. All'esterno della casa in cui Camillo Golgi visse gran parte della sua vita vi e' una lapide commemorativa in cui si scrive:
« In questa sua casa
trascorse gran parte
della vita operosa
Camillo Golgi
per immortali scoperte
gloria della scienza italiana
maestro fra i sommi
nell'Università di Pavia
da lui accresciuta
di prestigio e di mezzi
cittadino per pubbliche e private virtù
incomparabile »

( N. a Corteno il IX - VII - 1843 / M. a Pavia il XXI - I - 1926)


NON AVETE NOTATO NULLA???!!!
EH SI !!!!AVETE PROPRIO RAGIONE LA DATA DI NASCITA DI GOLGI
NON E' CORRETTA. INFATTI LO SCIENZIATO E' NATO IL 7 LUGLIO DEL 1843 E NON IL 9 COME INVECE E' SCRITTO SULLA LAPIDE
...CHE ERRORE....

mercoledì 11 giugno 2008

E ora...La sala Golgi...

In precedenza abbiamo mostrato delle bellissime fotografie riguardo questa sala e ora cerchiamo di dare una spiegazione di cio' che e' questa sala per far aumentare la vostra curiosità!!

La sala Golgi contiene tutto il materiale che riguarda questo celebre studioso da documenti, a strumenti fino al premio Nobel datato 1906 per gli studi sull' istologia del sistema nervoso. All'interno della sala ci sono microscopi e microtomi che gli sono serviti per gli studi sul sistema nervoso ma anche la sua Opera Omnia e i disegni originali della struttura della cellula, del sistema nervoso e del rene. Inoltre vi sono presenti anche importanti documenti sui suoi studi sulla malaria.
Inoltre nella sala sono presenti documenti importanti anche di
Adelchi Negri,Carlo Forlanini,Edoardo Porro, G.B. Amici e Eusebio Oehl.
Di Negri vi sono dei documenti sui suoi studi sulla rabbia mentre di Forlanini sono presenti degli studi sul pneumotorace e sulle applicazioni di esso
Di Porro e' presente, oltre agli studi, anche un pezzo di un utero asportato ad una donna ammalata del primo intervento effettuato a Pavia d' amputazione utero-ovarica.
Nella sezione riguardante Amici vi sono dei microscopi con gli scritti che spiegano la sua scoperta della riduzione dell’aberrazione cromatica delle lenti che permise un importante evoluzione riguardo i microscopi. Inoltre vi sono delle rappresentazioni in cera sugli studi di Amici sulla fecondazione delle piante.
Di Oehl vi sono delle cannule utilizzate in un suo esame sull'apparato gastrico e vari scritti e appunti.
Infine per concludere la descrizione della sala vi sono anche delle lastre a raggi X risalenti al 1896.

mercoledì 4 giugno 2008

Museo per la storia dell'Università di Pavia-Le sezioni












Nel post di oggi, vedremo le due sezione di cui si compone il Museo per la Storia dell'Università di Pavia: la Sezione di Medicina e la Sezione di Fisica.
La Sezione di medicina si articola in tre sale, intitolate rispettivamente all'anatomista Antonio Scarpa, al patologo chirurgo Luigi Porta e all'istologo e patologo Camillo Golgi. Nella sala Scarpa possiamo trovare alcuni preparati dell'antica collezione di anatomia dell'Università, che iniziata nel 1772 da Giacomo Rezia, divenne celebre proprio con Scarpa e accresciuta di suoi successori tra i quali Bartolomeo Panizza.
Nella sala Porta gran parte dei preparati anatomici riguarda il sistema circolatorio, dove nelle bacheche sono mirabili preparazioni ottenute associando tecniche di iniezione e di dissezione, così accanto a questi materiali sono conservati protocolli autografi e cartelle cliniche.
La sala Golgi accoglie invece preparati microscopici, documenti e strumenti dello scienziato, premio nobel per la medicina nel 1906. Nella stessa sala sono conservati anche reperti di altri medici e scienziati illustri.
La sezione di Fisica comprende due sale: il Gabinetto di Fisica di Alessandro Volta e il Gabinetto di Fisica dell'800.
Nella prima sala, recentemente allestita, sono conservati le invenzioni di Volta e gli strumenti da lui utilizzati per la ricerca didattica, esposti negli armadi e sui tavoli originali. Circa un terzo degli strumenti riguarda l'elettricità, i rimanenti rappresentano tutte le branche della Fisica dell'epoca.
Nella seconda sala, da poco restaurata, sono visibili gli strumenti inventati o utilizzati dai successori alla cattedra di Fisica nel corso dell'Ottocento.
Il settore più rappresentato è l'elettromagnetismo, con il suo complesso sviluppo e le ricadute tecnologiche, seguito da meccanica, pesi e misure, ottica, pneumatica e termologia.